I diabetici possono bere il tè? Scegli il tè giusto per mantenere la glicemia sotto controllo e vivere in salute!

Per chi soffre di diabete, la gestione dell’alimentazione e il controllo della glicemia sono aspetti a cui prestare attenzione ogni giorno. Molti amanti del tè ci chiedono: “Il vostro tè contiene zuccheri?” o “Chi ha il diabete può bere il tè?” La risposta è assolutamente sì! I nostri tè sono garantiti senza zuccheri aggiunti e senza aromi artificiali. Il tè naturale è privo di zuccheri, e i suoi polifenoli e antiossidanti aiutano a promuovere il metabolismo, rendendolo una bevanda eccellente per chi ha il diabete.

Perché chi ha il diabete può bere il tè?

Gli studi dimostrano che le catechine (EGCG) presenti nel tè possono migliorare la sensibilità all’insulina. A patto di non aggiungere zucchero o latte in polvere, il tè puro è la bevanda più indicata per i diabetici, seconda solo all’acqua. Ci sono però alcuni punti a cui prestare attenzione, continuiamo a leggere~

Quali tipi di tè sono più indicati per chi ha il diabete?

Sebbene bere il tè offra molti benefici, tra tè verde, tè nero, oolong e tè bianco la scelta è vasta: qual è il migliore? Di seguito consigliamo tre opzioni particolarmente favorevoli alla regolazione della glicemia:

  • Tè verde (non fermentato): il suo vantaggio è quello di preservare la massima quantità di catechine. Le catechine aiutano ad aumentare la sensibilità all’insulina e rallentano l’innalzamento della glicemia dopo i pasti.
  • Tè oolong (parzialmente fermentato): si colloca tra il tè verde e il tè nero. Se non ami il retrogusto amarognolo del tè verde, puoi optare per un oolong a bassa fermentazione (come l’alta montagna o il Pouchong), che è ricco di catechine ed è anche più facile da bere.
  • Tè nero (totalmente fermentato): il più delicato e gentile sullo stomaco, è ricco di teaflavine, che fanno bene alla salute cardiovascolare.

4 cose da ricordare quando si beve il tè

  • Puntare sul “senza zucchero” ed evitare la trappola dei dolcificanti: tutti sanno che non bisogna aggiungere zucchero semolato, ma gran parte delle bevande d’asporto o in bottiglia in commercio contiene zuccheri; anche se si sceglie “poco dolce” o si usano “miele o sciroppo d’acero”, queste tipologie di tè fanno comunque impennare la glicemia. Consigliamo di prepararselo a casa: è economico e salutare.
  • Evitare di berlo a stomaco vuoto: i tannini e la caffeina nel tè stimolano la secrezione di acido gastrico; se hai uno stomaco sensibile o tendi a soffrire di ipoglicemia, è meglio non berlo a stomaco vuoto, ma consumarlo un’ora dopo i pasti.
  • Attenzione all’effetto sul sonno: il tè, proprio come il caffè, contiene caffeina. Sebbene la quantità sia solitamente inferiore a quella del caffè, può comunque influire sul sonno, e un buon riposo è fondamentale per la stabilità della glicemia.
  • Distanziare i farmaci dal tè: i componenti del tè potrebbero interagire con i medicinali; non assumere mai i farmaci insieme al tè per evitare di interferire con la loro efficacia.

Promemoria: per quanto il tè sia benefico, non può sostituire i farmaci. Se stai assumendo farmaci per abbassare la glicemia, ti consigliamo di distanziarli di 1-2 ore dal momento in cui bevi il tè, per evitare di compromettere l’assorbimento del farmaco! La situazione di ognuno è diversa, quindi è sempre meglio consultare il proprio medico prima di gustare del buon tè. Se cerchi oolong di alta montagna e tè nero autentici di Taiwan e senza additivi, ti invitiamo a scoprirli da Tè Liao Chang Xing!

Carrello