In questi ultimi due giorni ci sono state frequenti scosse di terremoto a Taitung e Hualien, quindi abbiamo dovuto rimandare il nostro viaggio programmato a Lishan. Speriamo che la terra si calmi presto e che non ci siano ripercussioni sulla raccolta del tè invernale d’alta quota prevista tra due settimane.
Anche a Nantou e Chiayi l’intensità della scossa è stata notevole e, data la conformazione ripida dei terreni coltivati a tè, in molte zone si sono verificati smottamenti e cadute massi a causa del sisma. Non c’è nemmeno bisogno di menzionare la Strada industriale Lixing; anche la Cross-Island Highway centrale è stata interessata da diverse frane e, nei pressi del ponte Lingfu al chilometro 77 sulla tratta da Lishan a Xinjiyang, c’è stato un crollo totale.
In realtà, questa zona è soggetta a frane già da molto tempo e ogni volta che ci passo provo sempre un certo timore. Con il recente terremoto a Taitung e Hualien si sono staccati altri massi e, a quanto dicono i coltivatori di Xinjiyang, anche oggi (19 settembre) ci sono stati crolli; è probabile che ci vorranno diversi giorni per ripulire la strada, e a questo punto sono un po’ preoccupato. Gran parte del tè di Xinjiyang viene infatti trasportato per la lavorazione vicino alla Fattoria Fushoushan e a HuaGung: se durante la stagione della raccolta la strada dovesse rimanere bloccata, sarebbe un bel problema. (Le immagini qui sotto sono state scattate ai 77K all’inizio di agosto).
Prevedo di trovare il tempo la prossima settimana per fare un salto nelle zone di produzione del tè, sperando che i terremoti si placarino. Un caro saluto agli amici di Hualien e Taitung, in particolare a quanti vivono a Fuli, Chishang, Guanshan, Zhuoxi, Wanrong e Changbin: fate molta attenzione in questi giorni.