I processi di produzione del tè giallo e del tè verde sono simili, ma il tè giallo include un passaggio aggiuntivo chiamato “ammucchiamento e ingiallimento” (mentui wohuang). Per questo motivo, il tè giallo è considerato un tè a fermentazione leggera; il suo grado di fermentazione varia dal 10% al 20% a seconda del metodo di lavorazione, dipendendo principalmente dall’ambiente e dalla durata di questa fase di fermentazione in cumulo.
Grado di fermentazione del tè giallo
Il tè giallo appartiene alla categoria dei tè a fermentazione leggera, e il suo grado di ossidazione si attesta solitamente tra il 10% e il 20%. A differenza del tè oolong e del tè nero, il tè giallo non prevede la fase di appassimento. Dopo la raccolta, le foglie subiscono direttamente il fissaggio (shaqing) e passano poi alla fase di ammucchiamento e ingiallimento. Questa tecnica consiste nell’avvolgere le foglie di tè nella carta o in un panno, ammucchiandole insieme, riscaldandole continuamente e poi lasciandole raffreddare gradualmente. In un ambiente ad alta temperatura e umidità, attraverso un periodo di fermentazione incompleta, i polifenoli del tè e la clorofilla presenti nelle foglie grezze si ossidano, assumendo una caratteristica tonalità gialla.
Qual è la differenza tra tè giallo e tè verde
La differenza sta nel fatto che il tè giallo prevede il processo di ammucchiamento e ingiallimento. Le fasi di lavorazione del tè verde sono: raccolta, fissaggio, rollatura ed essiccazione. Per il tè giallo: raccolta, fissaggio, ammucchiamento e ingiallimento/rollatura ed essiccazione. A seconda dei diversi metodi di produzione, il tè giallo e il tè verde presentano notevoli differenze.
Dal punto di vista dell’aspetto, il tè verde appare di un verde vivido, mentre il tè giallo presenta tonalità verdi sfumate di giallo. Per quanto riguarda il gusto, grazie alla leggera fermentazione, il tè giallo risulta più morbido in bocca rispetto al tè verde, con un aroma leggermente dolce e un profilo gustativo più delicato. Il tè verde, invece, offre un infuso limpido e un sapore fresco, caratterizzato da una vivace freschezza ma con un retrogusto leggermente amarognolo.
A causa del processo di ammucchiamento e ingiallimento che innesca la fermentazione, il tè giallo si colloca, per aroma e sapore, a metà strada tra il tè verde e il tè oolong. Presenta una dolcezza morbida derivante dalla leggera fermentazione, mentre il tè verde, essendo completamente non fermentato, preserva la naturale freschezza delle foglie di tè.