La notizia del tè d’importazione venduto come tè d’alta montagna

È il tema caldo nel mondo del tè di questi giorni: gli inquirenti hanno scoperto un carico di tè d’importazione venduto come tè pregiato taiwanese, e il gestore è qui per dire la sua e fare un po’ di presenza. Nota: aggiornamento del gestore del 28/7. Prima di tutto, facciamo una presentazione dei personaggi:

  • Il commerciante di tè vietnamita di cognome Yang. Ha spacciato tè vietnamita per tè taiwanese, vendendolo a NT$125 ogni 600 g a un operatore di cognome Lin. Aveva ancora 10 tonnellate di tè vietnamita in casa.
  • L’operatore di cognome Lin. Responsabile di uno stabilimento di tè a Ren’ai, ha acquistato il tè vietnamita dal commerciante Yang a NT$125 ogni 600 g, rivendendolo poi a una nota bottega di tè di Taipei.
  • La nota bottega di tè di Taipei. Ha acquistato il tè dall’operatore Lin per poi rivenderlo ai consumatori.

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Aggiornamento 1: secondo le fonti del gestore, la vicenda del tè d’importazione spacciato per taiwanese risale al giugno del 2021; non è chiaro perché la notizia sia uscita solo nel luglio del 2022.

Aggiornamento 2: il responsabile dello stabilimento di tè Lin ha effettivamente rivenduto del tè vietnamita, ma ha avvisato i suoi acquirenti che si trattava di tè vietnamita, contrariamente a quanto riportato dai media secondo cui avrebbe “spacciato del tè vietnamita economico per tè taiwanese”.

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Parliamo prima della nota bottega di Taipei, che è anche un venditore online molto conosciuto. A prescindere dal fatto che sia o meno vittima della situazione, in questo caso le perdite sono ingenti: oltre alle multe, il danno d’immagine è incalcolabile.

Passiamo ora al commerciante di tè vietnamita Yang. Stando alle notizie, non solo ha fornito tè vietnamita a un operatore di cognome Wang, ma lo ha anche spacciato per tè taiwanese ai clienti al dettaglio, motivo per cui è stato fermato dagli inquirenti. Per il gestore va benissimo vendere tè vietnamita, ma mentire dicendo che è taiwanese è davvero scorretto. La cosa più succulenta è che nel suo magazzino ci sono ancora 10 tonnellate di tè vietnamita: chissà quanto ne avrà già venduto…?

Infine, l’operatore Lin

L’operatore Lin. Stando alle informazioni ricevute dal gestore, non ha fatto ciò che i giornali hanno sostenuto, ovvero “spacciare del tè vietnamita economico per tè taiwanese”; si è limitato a fare da intermediario per il tè vietnamita, informando chiaramente gli acquirenti sulla sua origine.

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Servizio del Liberty Times: https://news.ltn.com.tw/news/society/breakingnews/4004699

Servizio del China Times: https://www.chinatimes.com/realtimenews/20220726004228-260402?chdtv

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