Il sottotazza per tè (in inglese saucer), chiamato anche piattino, è generalmente più grande se si tratta di un sottotazza e più piccolo se è un piattino, ma le loro funzioni sono sostanzialmente le stesse. La funzione del sottotazza è quella di separare la mano dalla tazza da tè, evitando scottature dovute a una temperatura troppo elevata dell’acqua. Inoltre, quando chi serve il tè porge la tazza a un ospite, l’uso del sottotazza risulta più comodo e igienico.
Il tè appena infuso è inevitabilmente molto caldo; per evitare questo problema, è nato questo piccolo accessorio chiamato sottotazza. In realtà, non solo per il tè, ma anche per il caffè e le zuppe si utilizzano vassoi simili. Le tazze da tè sono per lo più prive di manico e trasmettono il calore più facilmente, motivo per cui l’uso del sottotazza è più comune.
I materiali dei sottotazze possono essere in ceramica o in legno. Quelli in legno offrono un migliore isolamento termico, ma per ragioni di pulizia ed estetica, i sottotazze in ceramica sono i più diffusi. In base alle dimensioni, si distinguono comunemente in vassoi da tè, sottotazze e piattini. Il vassoio da tè viene solitamente utilizzato per servire bevande calde quando il numero di tazze è elevato e gli ospiti si trovano a una maggiore distanza. La degustazione del tè coinvolge solitamente poche persone e si svolge per lo più sul tavolo da tè, rendendo quindi più comuni i sottotazze e i piattini.
Come scegliere un sottotazza per tè
Sebbene il legno offra un migliore isolamento termico, in realtà anche i sottotazze in ceramica garantiscono un isolamento sufficiente e sono più facili da pulire. In assenza di esigenze particolari, è preferibile optare per la ceramica.
Il sottotazza deve essere abbinato alla tazza e avere preferibilmente una dimensione adeguata. Inoltre, colore e design dovrebbero essere facili da coordinare. Una volta posizionata la tazza, questa non deve scivolare facilmente, altrimenti l’acqua potrebbe traboccare causando sprechi.