Un cliente dall’estero ci ha scritto: “Vorrei acquistare del tè Oolong di Taiwan. Ho sentito dire che il tè Oolong taiwanese si divide in tè grezzo e tè cotto: qual è il più buono e a chi è adatto?” In realtà, la scelta tra tè grezzo e tè cotto è come scegliere un dolce: dipende interamente dai vostri gusti e dalle vostre esigenze! Oggi parliamo dei pro e dei contro di entrambi:
Differenza tra tè grezzo e tè cotto
Nel tè Oolong taiwanese, dopo la lavorazione del tè grezzo (maocha), viene talvolta aggiunto un ulteriore processo di raffinazione tramite cottura, che consiste nel tostare le foglie di tè ad alte temperature. La cottura ha principalmente due scopi:
- Ridurre il tasso di umidità: abbassa ulteriormente l’umidità delle foglie di tè, rendendole più asciutte e facilitandone la conservazione.
- Trasformazione del profilo aromatico: controllando la temperatura e il tempo di tostatura, si arricchiscono gli strati di aroma del tè e si innesca la “reazione di Maillard”, tirando fuori note di sapore più profonde.
Il tè non tostato o leggermente tostato è considerato tè grezzo (sheng cha), poiché preserva il sapore naturale delle foglie; il tè con una tostatura più intensa è invece chiamato tè cotto (shou cha), dal sapore ricco e dall’aroma profondo.
Quali sono i pro e i contro del tè grezzo e del tè cotto?
| Vantaggi | Svantaggi | |
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| Tè Sheng (non fermentato / leggermente fermentato) |
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| Tè Shu (fermentato / tostato) |
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È meglio il tè Sheng o il tè Shu?
Il tè Sheng e il tè Shu dello oolong hanno ciascuno i propri vantaggi e svantaggi, non ce n’è uno migliore in assoluto: dipende interamente dai vostri gusti e dalle vostre esigenze! Se preferite un sapore fresco e dissetante, potete optare per un tè Sheng, come il Wenshan Baozhong o l’oolong d’alta montagna; se invece preferite un gusto ricco e avvolgente, allora i tè Shu come il Dongding tostato o il Tieguanyin a forte torrefazione saranno la vostra prima scelta.