Jingting Lüxue

Il Jingting Lüxue, noto anche come Ting Lüxue, è un tè verde originario del Monte Jingting, a nord della città di Xuanzhou, nella provincia di Anhui. Prende il nome dal colore verde delle sue gemme e foglie e dalla fitta peluria bianca che ricorda la neve. Vantando una storia di diversi secoli e grazie alla sua eccellente qualità, fu persino classificato come tè tributo durante la dinastia Qing.

Il Monte Jingting ha una lunga storia nella produzione di tè, con documenti che ne attestano la raccolta e la lavorazione risalenti già al II secolo d.C., e la produzione di tè tributo al III secolo. Tra i tè locali troviamo il “Jingting Lüxue”, il “Gaofeng Yunwu” e il “Shuidong Hengwen”, di cui il “Jingting Lüxue” è il più apprezzato. Con una storia secolare, si distingue per la sua forma che ricorda una lingua di passero, le foglie verdi e la peluria bianca. Gli “Annali della contea di Xuancheng” registrano: “Il tè Songluo si trova ovunque; ha un sapore amaro e leggero, sebbene sia ampiamente utilizzato. Solo il Jingting Lüxue è considerato della qualità più pregiata”.

Le caratteristiche qualitative del Jingting Lüxue sono: forma a lingua di passero, dritto e pieno, foglie carnose e robuste, ricoperto di peluria bianca e di un colore verde smeraldo brillante. Dopo l’infusione, il liquido è limpido e brillante, con la peluria bianca che volteggia come una danza di neve; il profumo è fresco e intenso, che ricorda una nebbia verde che corona la cima.

敬亭綠雪

Processo di produzione

La raccolta nei giardini avviene tra il periodo di Qingming e quello di Guyu, selezionando esclusivamente germogli composti da un fogliolina che avvolge un bocciolo. La produzione del Jingting Lüxue si articola in tre fasi: fissazione, modellatura e essiccazione.

La temperatura del wok per la fissazione deve essere compresa tra 130 e 140°C; le foglie vengono saltate e scosse per circa 2 minuti, combinando poi l’agitazione con una fase di stufatura. Una volta completata adeguatamente la fissazione, le foglie vengono tolte dal fuoco e fatte raffreddare. La temperatura del wok per la modellatura è di circa 60°C e la tecnica prevede l’uso combinato del palmo e delle dita. Questa tecnica consiste nell’unire le quattro dita al pollice per modellare le foglie all’interno del palmo senza farle scivolare fuori tra pollice e indice, delineando così la forma preliminare a lingua di passero. La stiratura delle strisce sfrutta la forza del polso e delle dita per raddrizzare ripetutamente le foglie all’interno del wok.

L’essiccazione si divide in essiccazione preliminare e finale. Per la prima si utilizzano quattro cesti da essiccazione, partendo da una temperatura di 110°C che viene progressivamente ridotta. Dopo essere state tolte dal fuoco, le foglie vengono fatte raffreddare per circa mezz’ora prima di passare all’essiccazione finale. Questa fase utilizza brace nascosta per un’asciugatura prolungata a bassa temperatura, intorno ai 60°C. Dopo due o tre giorni dall’essiccazione completa, si procede a una nuova passata di essiccazione prima di invasettare e sigillare.

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