Una delle domande più comuni tra i neofiti del tè è: “Bisogna buttare via il primo tè?”. Poiché l’ambiente di produzione, i metodi di lavorazione e l’uso di pesticidi variano da un tè all’altro, non è possibile fare una regola generale. Tuttavia, se parliamo di tè di Taiwan, buttare via il primo infuso è un eccesso di prudenza e uno spreco.
Bisogna buttare via il primo tè? Secondo gli standard del tè di Taiwan
Il primo infuso viene spesso chiamato “risciacquo caldo” (Wen Run Pao) e la sua funzione principale è quella di rimuovere la polvere dalla superficie delle foglie e permettere loro di distendersi. Un’altra teoria comune sostiene che serva a lavare via eventuali residui di pesticidi in eccesso, rendendo il tè successivo più sano e sicuro. Ma è davvero necessario buttare via il primo infuso?
Nel caso del tè di Taiwan, l’ambiente di produzione è in realtà estremamente pulito e la quantità di polvere è minima. Inoltre, le normative sui pesticidi per il tè taiwanese sono rigorose, la maggior parte dei pesticidi impiegati è liposolubile e non si scioglie in acqua, mentre la quantità rilasciata di quei pochi pesticidi idrosolubili è estremamente bassa. Gli esperimenti dimostrano che bisognerebbe bere ben 90 litri di tè in una sola volta affinché i residui di pesticidi eventualmente presenti raggiungano una soglia tale da influire sulla salute.
Buttarlo via è solo uno spreco
I componenti benefici presenti nelle foglie di tè, come i polifenoli e le vitamine, sono più abbondanti proprio nel primo infuso, che di solito è anche il più buono. Se si butta via il primo infuso, non solo si sprecano i nutrienti del tè, ma si perde anche l’opportunità di gustare il tè nella sua forma migliore. Di conseguenza, alla domanda “Bisogna buttare via il primo tè?”, la risposta per il tè di Taiwan è che non ce n’è alcun bisogno.
Quali tipi di tè richiedono di buttare via il primo infuso?
Gli standard di produzione e le normative sui pesticidi variano da un Paese all’altro; se non si ha la certezza della sicurezza, allora tanto vale buttare via il primo infuso! Inoltre, nel caso del tè Pu’er, alcuni presentano un sapore di stagionatura, a volte possono fare la muffa o sviluppare batteri durante la conservazione, rendendo necessario scartare il primo infuso.