Il Songzhen di Anhua (Anhua Songzhen) è originario della contea di Anhua, nella provincia dello Hunan, e appartiene alla categoria dei tè verdi. Prende il nome “Songzhen” (aghi di pino) dal suo aspetto dritto, sottile e di un verde brillante che ricorda appunto un ago di pino, unito alla sua provenienza da Anhua. Il tè Anhua Songzhen è considerato uno dei tè verdi cinesi a forma di ago più rappresentativi.
Sui monti Furong e Yuntai, nel territorio di Anhua, si registrano coltivazioni di tè fin dalla dinastia Song. Grazie alle condizioni ambientali eccellenti, le piante di tè crescono spontaneamente lungo le scogliere e accanto ai corsi d’acqua, a dimostrazione di quanto quest’area sia ideale per la loro crescita. Sebbene qui siano famosi anche altri tè come il Furong Qingcha e lo Yuntai Yunwu, il Songzhen di Anhua rimane il tè pregiato per antonomasia.
La caratteristica principale dell’Anhua Songzhen è la sua forma, che ricorda gli aghi di pino: estremamente dritta, elegante e gradevole alla vista. Inoltre, il prodotto finito vanta un aroma ricco e persistente, un sapore morbido e rinfrescante, e una qualità eccellente. Grazie al suo aspetto e al suo gusto particolarmente apprezzati, viene spesso scelto come regalo ed è molto amato sia in Cina che all’estero, in Europa e in America.
Processo di produzione
Sebbene il tè Anhua Songzhen sia bello e molto apprezzato, a causa della rigida lavorazione e della bassa produzione, il suo prezzo non è solitamente economico. La raccolta è già di per sé molto impegnativa: si utilizzano infatti solo gemme singole con una foglia (yi xin yi ye) o germogli singoli, il che rende la resa estremamente ridotta. Dopo la raccolta, il tè viene sottoposto a una selezione in cui foglie vecchie, malate o bagnate vengono scartate. Prima di iniziare la lavorazione, le foglie vengono lasciate riposare per 3 ore. Il processo si articola in otto fasi: inattivazione degli enzimi (shaqing), arrotolamento (rounian), asciugatura preliminare (chaopi), raffreddamento all’aperto (tanliang), modellatura (zhengxing), essiccazione (ganzao) e cernita (shaijian).
L’inattivazione degli enzimi (shaqing) viene eseguita manualmente o con apposite macchine, mantenendo la temperatura del wok intorno ai 140 °C. Una volta raffreddate, le foglie subiscono un processo di arrotolamento a mano o tramite una piccola macchina arrotolatrice; l’obiettivo è far fuoriuscire il succo del tè e dare una prima forma a strisce, preservando al contempo l’integrità delle gemme e delle foglie senza esercitare troppa pressione, che rischierebbe di danneggiarle. La temperatura per l’asciugatura preliminare è di 70-80 °C, necessaria per evaporare l’acqua e concentrare i succhi del tè fino a raggiungere un’asciugatura del 70-80%. Il tè così asciugato viene steso in uno strato sottile per permettere all’umidità di ridistribuirsi uniformemente per circa 30 minuti.
Dopo 30 minuti di riposo in strato sottile, si procede alla modellatura, che rappresenta la fase cruciale per l’aspetto del tè Songzhen. Attraverso diverse tecniche di sfregamento e torsione della durata di circa 40 minuti, le foglie assumono una forma allungata, stretta e dritta, proprio come gli aghi di pino. Per garantire un aspetto estetico gradevole e standard qualitativi uniformi, il prodotto viene fatto riposare per 2-3 giorni prima di essere setacciato per rimuovere frammenti e impurità. Una volta completato questo passaggio, il tè è pronto per essere confezionato e spedito.
Metodo di infusione dell’Anhua Songzhen
L’acqua migliore è quella di sorgente di montagna. Il rapporto tra tè e acqua è di circa 1 a 50, ovvero 2 grammi di tè per una teiera da 100 ml. La temperatura dell’acqua deve essere di 80 °C. La prima infusione dura 3 minuti, e ciascuna delle successive si allunga di 1 minuto.