La sera del 25 marzo, alle 21:00, a Lishan ha iniziato a piovere. Sono caduti 40 millimetri in 24 ore: un accumulo giornaliero decisamente soddisfacente, anche se un vero peccato che sia durata solo un giorno, un po’ meno dei tre giorni e due notti che i coltivatori di tè speravano. Tuttavia, questa pioggia ha dissetato le piante di tè e la maggior parte dei coltivatori è già molto felice.
Un’altra importante zona di produzione, la regione di Cingjing (Cuifeng, Qilai Mountain, DongYanShan), è stata ancora più fortunata: negli ultimi giorni ha registrato il livello di piogge più alto di tutta Taiwan, con ben 50 millimetri caduti solo nella giornata del 26. Chiacchierando su Line con i coltivatori, il nostro responsabile riusciva a percepire chiaramente la loro gioia dai messaggi (che sollievo!). Più a sud, a Zhushan (LongFengXia, Sancengping e Fanzitian si trovano tutte a Zhushan), le precipitazioni sono state di circa 30 millimetri, comunque buone, mentre procedendo ancora più verso sud, a Gukeng (Yunlin), Meishan e Zhuxi (Chiayi), sono state inferiori, aggirandosi sui 10-20 millimetri. Meglio di niente, c’è poco da aggiungere.
Non si può ancora parlare di emergenza rientrata, ma quella del 25 è stata senza dubbio una pioggia provvidenziale. Non solo ha dissetato le piante, ma ha anche aiutato molto la decomposizione dei fertilizzanti. La notizia migliore è che le riserve d’acqua in montagna sono tornate a riempirsi: fino a poco tempo fa i serbatoi e le fonti d’acqua di molte piantagioni erano completamente a secco, mentre ora si potrà andare avanti serenamente per diversi giorni. Le previsioni meteo segnalano l’arrivo di un’altra perturbazione per giovedì (30 marzo), e speriamo che questa volta riesca a scongiurare definitivamente la crisi di siccità nelle zone di coltivazione del tè.
Vorremmo inoltre informarvi che è già iniziata la raccolta del CuiYu e del JinXuan di bassa quota. In questi giorni il responsabile ne ha provati alcuni campioni: la qualità “non è il massimo”, la “produzione è scarsa” e il “prezzo non è economico”. Perciò abbiamo deciso di aspettare e vedere se i prossimi raccolti offriranno qualcosa di meglio. Vi invitiamo però a prepararvi psicologicamente, sia voi appassionati che i colleghi del settore: con ogni probabilità il tè primaverile quest’anno aumenterà di prezzo.