Piantagioni di tè scomparse o inesistenti: le zone calde dei falsi tè

Qualche giorno fa, un cliente straniero ci ha chiesto se potessimo aiutarlo ad acquistare tè “Dayuling 105K”. Gli abbiamo spiegato che il 105K è stato completamente sradicato già nel 2015. Ciononostante, il cliente era ancora scettico, poiché online ci sono molti venditori di 105K che raccontano storie molto dettagliate. Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per fare chiarezza su alcune piantagioni di tè scomparse o che non sono mai esistite, con la speranza di aiutare gli appassionati a evitare tè contraffatti di provenienza incerta.

Piantagioni di tè scomparse

Questi tè d’alta quota venivano prodotti principalmente lungo la Strada Provinciale Centrale (Central Cross-Island Highway), con un’area calda compresa tra il chilometro 90 e il chilometro 105, che includeva Biluxi, Dayuling e la fattoria Tianfu. Molte di queste piantagioni erano state aperte su terreni di proprietà statale, sollevando problemi di utilizzo improprio e occupazione abusiva; per questo motivo, tra il 2014 e il 2015, il governo taiwanese ha avviato una massiccia opera di riorganizzazione, sradicando le piantagioni illegali.

Prendendo come esempio Biluxi, le zone intorno ai chilometri 92, 96 e 97 sono state rimosse tra il 2014 e il 2015, e attualmente rimangono solo poche piantagioni ai chilometri 95 e 98. Nell’area di Dayuling, le sezioni di tè dei chilometri 102, 104 e 105 sono state rimosse, lasciando solo poche piantagioni sparse ai chilometri 100, 101 e 103. (Nota: alcuni anni fa, la Strada Provinciale Centrale è stata nuovamente misurata e la nuova chilometratura risulta più corta di circa 2,5 km rispetto alla vecchia segnaletica; ad esempio, la piantagione precedentemente nota come “100K” ha ora una marcatura effettiva al chilometro “97,5K”, ma nel settore del tè si continua a usare prevalentemente la vecchia marcatura).

Piantagioni che non sono mai esistite o che non dovrebbero trovarsi sul mercato

Oltre alle piantagioni già scomparse, ce ne sono altre che in realtà non sono mai esistite o che non dovrebbero essere vendute nelle botteghe di tè. Ad esempio, come accennato in precedenza, la zona della “sorgente di Dayuling“, così come i chilometri 93, 108 e 109, appartengono alla categoria delle “piantagioni mai esistite”. Se vedete un negozio che vende questo tipo di tè, è altamente probabile che si tratti di marketing inventato.

L’immagine sopra mostra il tratto tra il chilometro 90 e il 93 della Strada Provinciale Centrale nel 2013. In alto a destra della frana c’era una piantagione di tè, che è stata abbandonata dopo la frana stessa.

Inoltre, i nomi di località come “Padiglione Daguan di Fushoushan” e “Lago Celeste di Fushoushan” si trovano sulle mappe e c’è effettivamente una piantagione di tè nelle vicinanze, ma non si tratta di tè che può essere commercializzato sul mercato, poiché appartiene alla Fattoria Fushoushan. A meno che non venga spedito direttamente dai canali ufficiali della fattoria, è impossibile che compaia in una normale bottega di tè. Di conseguenza, i tè che vantano queste provenienze sono con molta probabilità anch’essi contraffatti.

Perché il mercato è pieno di tè falsi?

Perché queste piantagioni di tè che non esistono più o che non sono mai esistite vengono ancora messe in vendita da molti commercianti? Il motivo è in realtà molto semplice: le zone del tè di alta montagna offrono prezzi elevati e grandi margini di profitto. Regioni come Lishan, Dayuling e Biluxi, grazie alla loro elevata altitudine e alla qualità superiore del tè, sono molto apprezzate dai consumatori, e il prezzo per 600 g supera spesso i diecimila NT$. Di conseguenza, molti commercianti usano i nomi di queste piantagioni scomparse o inesistenti per il confezionamento, così da ottenere maggiori profitti.

Per i consumatori, il rischio maggiore non è solo quello di “spendere soldi inutilmente”, ma anche quello di bere tè di provenienza sconosciuta e con residui di pesticidi non controllati, con potenziali rischi per la salute.

Come possono i consumatori fare distinzione?

Di fronte a un mercato inondato di tè falsi, i consumatori dovrebbero mantenere alta la guardia. Quando acquistate il tè, fate attenzione a verificare la provenienza della piantagione: notate se vengono citati luoghi falsi noti, come 105K, 108K, la sorgente di Dayuling, il Lago Celeste di Fushoushan, ecc., che possono essere considerati direttamente dei campanelli d’allarme. Inoltre, fate attenzione se il prezzo è troppo basso: se il tè delle zone di Lishan o Dayuling ha un prezzo chiaramente inferiore alla media (poche centinaia o meno di 1.000-2.000 NT$ per 600 g), è altamente probabile che si tratti di un falso.

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