Cos’è il tè Ershui: una panoramica

Ieri vi raccontavo che il responsabile del negozio è andato ad Alishan alla ricerca del tè “Ershui”, e molti di voi mi hanno chiesto di cosa si tratti esattamente. Colgo l’occasione per spiegarvelo.

Il tè taiwanese può essere raccolto cinque volte all’anno. Il tè primaverile è comunemente noto come “tè del primo raccolto” (toushuicha), l’equivalente del *shincha* giapponese, che significa semplicemente “il primo raccolto dell’anno”. Una volta capito questo, è facilissimo intuire cosa sia l’Ershui: si tratta del secondo raccolto, ovvero il *bancha* giapponese.

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Molti pensano che il tè Ershui sia un tè di qualità inferiore, molto amaro e astringente, o che venga usato solo per le preparazioni commerciali d’asporto. In realtà non è sempre così: se le temperature non sono troppo elevate, c’è la possibilità di produrre un ottimo tè anche al secondo raccolto. Personalmente mi è capitato di imbattermi in tè Ershui dalla qualità eccezionale, di quelli che, se non lo dicessi, nessuno riuscirebbe a distinguere da un tè primaverile.

Il tè Ershui ha anche un grande vantaggio: costa circa la metà rispetto a quello primaverile. Proprio per questo motivo, sono in tanti ad amarlo e ad acquistarlo. Non pochi commercianti di tè acquistano specificamente l’Ershui per rivenderlo come tè primaverile, raddoppiando così i profitti (tranquilli, io non lo faccio: se trovo un buon Ershui, ve lo dico apertamente).

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Tuttavia, a causa del caldo, il tè Ershui tende facilmente a sviluppare note amare e astringenti. Per questo motivo, alcuni stabilimenti decidono di non produrre oolong a bassa ossidazione, optando invece per oolong a forte ossidazione (come l’Oriental Beauty) o per tè neri a ossidazione completa. In questo modo l’amaro si trasforma in una dolcezza intensa, molto apprezzata dal mercato.

In linea generale si considera Ershui il tè raccolto dopo il mese di maggio, ma in realtà dipende molto dalle zone. Nelle regioni pianeggianti, dove la raccolta è più precoce, il tè primaverile si raccoglie a marzo e già alla fine di aprile si può avere il tè Ershui, mentre nelle zone di alta montagna bisogna solitamente attendere verso giugno.

Nota:

Il tè Ershui viene raccolto in tutte le principali aree di produzione e i volumi sono tutt’altro che trascurabili. Semplicemente, la maggior parte dei commercianti evita di specificarlo perché l’Ershui è più difficile da vendere così com’è, e molti finiscono per spacciarlo per tè primaverile.

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