Quando si parla di tè Dayuling, gli appassionati di tè d’alta quota di lungo corso pensano subito a definizioni come “altitudine elevata”, “delizioso”, “costoso” e “clima molto freddo”. Ma oltre a tutto questo, quali sono le vere caratteristiche del tè Dayuling che fanno sì che chiunque lo assaggi non riesca più a dimenticarlo?
Il tè Dayuling viene coltivato in alta montagna, dove nevica in inverno e in primavera, la temperatura notturna scende spesso sotto gli 0 gradi e l’escursione termica tra giorno e notte raggiunge i 20 °C. Questo clima particolare riduce i componenti amari e astringenti delle foglie di tè, esalta la loro dolcezza e rende l’infuso estremamente piacevole da bere. Inoltre, l’ambiente d’alta quota richiede maggiori sostanze nutritive per le piante, spingendo i coltivatori a impiegare abbondanti fertilizzanti organici: di conseguenza, le foglie risultano relativamente spesse e ricche di pectina. Una volta in infusione, il liquore del tè è brillante e sfoggia un aroma intenso.
▲ La collocazione in alta quota e le spiccate note di montagna rappresentano le peculiarità del tè Dayuling.
Inoltre, Dayuling si trova nelle vicinanze di Hehuanshan ed è esposta tutto l’anno a venti freddi; per questo motivo, il tè locale acquisisce un carattere e una nota di montagna unici. Questa è la caratteristica principale del tè Dayuling. Il tè Dayuling viene per lo più lavorato come tè non torrefatto e a bassa fermentazione, principalmente per valorizzare al massimo questa nota distintiva del terroir montano. Una fermentazione più spinta o una forte torrefazione altererebbero il profilo del tè, facendogli perdere la sua identità tipica.