Il tè Jingshan è un tipo di tè verde, noto anche come tè profumato Jingshan, ed è originario della provincia cinese dello Zhejiang. Prende il nome dal Tempio Jingshan, luogo in cui è nato. Il monte Jingshan è meta turistica fin dalla dinastia Tang; la fiorente cultura monastica buddista locale ha favorito lo sviluppo della produzione del tè. Durante la dinastia Song, il tè Jingshan divenne persino un tè tributo, diffondendo ampiamente la sua fama.
Origini e caratteristiche del tè Jingshan
La storia del tè Jingshan risale alla dinastia Tang e ha raggiunto il suo apice durante la dinastia Song. Sebbene la produzione del tè sia temporaneamente declinata in seguito alla distruzione del Tempio Jingshan, la sua eccezionale qualità ha fatto sì che tornasse a godere di grande considerazione. Le caratteristiche principali del tè Jingshan includono foglie sottili e germogli definiti; durante la degustazione, offre un aroma delicato e un sapore fresco e vellutato. Il poeta della dinastia Qing Jin Yu lodò così il tè nella sua “Canzone della raccolta del tè di Jingshan”: «L’Imperatore non ha ancora assaggiato il tè Yangxian e nessun’erba osa fiorire prima; ancor più puro e sublime è il Jingshan, la cui bellezza naturale trattiene i colori della foschia e della nebbia.» Ciò testimonia chiaramente l’elevata qualità del tè Jingshan. Attualmente, la superficie coltivata a tè Jingshan ha raggiunto i 50.000 mu, ed è considerato uno dei dieci tè più celebri della provincia dello Zhejiang.
Metodo di lavorazione
Il processo di produzione del tè Jingshan è estremamente rigoroso. Il periodo di raccolta ideale predilige gemme tenere e precoci, e la qualità migliore si ottiene dalle foglie raccolte prima di Guyu. Durante la raccolta, si scelgono germogli con un germoglio e una foglia, o due foglioline appena spiegate. Dopo la raccolta, le foglie fresche vengono sottoposte all’appassimento, alla fissaggio in piccoli wok, al raffreddamento con ventilazione, a una leggera laminazione, a una prima essiccazione con successivo raffreddamento, e infine a un’asciugatura a fuoco lento. Questi passaggi sono complessi e meticolosi, e la fase di tostatura è in particolare la più importante. Il miglior tè Jingshan adotta il metodo tradizionale di tostatura a carbonella, asciugandolo lentamente a fuoco basso in cesti di bambù intrecciato, rigirandolo ogni 3 minuti fino a quando il contenuto di umidità scende al 5%.
Metodo di infusione
La tecnica di produzione è piuttosto raffinata. La raccolta predilige germogli teneri e precoci, e il tè migliore è quello raccolto prima di Guyu. Durante la raccolta, sono preferibili un germoglio e una foglia o due foglioline appena spiegate. Dopo la raccolta, le foglie fresche subiscono l’appassimento, la fissaggio in piccoli wok, il raffreddamento con ventilazione, una leggera laminazione, la prima essiccazione e raffreddamento, e infine l’asciugatura a fuoco lento. La lavorazione è a dir poco complessa. Oltre alla raccolta tenera, la caratteristica principale del tè Jingshan è la sua particolarissima tostatura. Il miglior tè Jingshan viene tostato con il tradizionale metodo a carbonella, asciugato lentamente a fuoco basso in cesti di bambù, rigirandolo ogni 3 minuti, e completando il processo quando l’umidità raggiunge il 5%.
Il tè Jingshan non è solo un tè tradizionale cinese famoso, ma anche un simbolo culturale. Secondo i registri storici, il monaco giapponese Nampo Jomyō introdusse il banchetto del tè Jingshan in Giappone nel 1259, portando con sé la cultura cinese del tè Zen. Alcuni ritengono che la stessa cerimonia del tè giapponese si sia sviluppata proprio a partire dal tè Jingshan. Questo tè dalla lunga storia è altamente apprezzato sia in Cina che a livello internazionale.